Il valore storico e culturale dell’idioma greco-calabro, la ricerca musicale e la sperimentazione con strumenti mutuati anche da realtà passate e prestati ad una musicalità contemporanea, la volontà di dare voce -sostenendo la locale realtà minoritaria- a tutte le minoranze intese nella più ampia accezione. Questi i tratti del light motive propulsivo del gruppo Musicofilia, un gruppo di ricerca che opera in Calabria e precisamente nella punta estrema dello stivale.
Il gruppo nasce intorno agli anni ’90 ma lavora più intensamente e continuativamente da qualche anno. Questa nuova fase non è stata infruttuosa considerato che in questi ultimi anni si sono concretizzati tanti dei progetti che il gruppo andava perseguendo e che, ancora prima di questa, era intervenuto un  importante riconoscimento prestigioso consistente nel 1° posto ottenuto al premio Nosside ’95 con il brano Acue (Ascolta) poesia in musica. 
L’intensificazione dell’attività del gruppo ha portato all’incisione dei CD “Veni Jornu” del 2005 e “Senti” del 2009, lavori che comprendono brani in lingua italiana e dialettale e brani in greco calabro.
L’ascolto del CD “Veni Jornu” palesa il percorso musicale e motivazionale di questo gruppo: i Musicofilia partendo da una sonorità mediterranea tradizionale approdano ad un sound moderno passando, come detto, attraverso una sperimentazione musicale caratterizzata da un peculiare vissuto locale, dalla ricerca storica, dalla utilizzazione anche di testi di poeti grecanici ed, infine ma non per ultimo, dall’ispirazione artistica personale che si giova della formazione musicale dei suoi componenti. 
In “Senti”, invece, filo conduttore è il sottile equilibrio  tra  le  diversità. In quest’opera, infatti, i Musicofilia hanno utilizzato diversi linguaggi, sia musicali che di testo, hanno cantato in lingue diverse così come differente è lo spirito dei brani, come fossero passi di un viaggio attraverso il Mediterraneo.
È sempre fondamentale per i Musicofilia lo studio e la riscoperta  della  musica  tradizionale attraverso la quale continuano a perpetuare la ricerca del nuovo; così come sempre è rilevante l’accento posto sull’idioma greco di calabria e sulle sonorità dell’area ellenofona.